Approfondimenti

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lunedì 21 luglio 2014

Benvenuti a Dreamsfield


La collocazione storica del romanzo è tra la fine dell' Alto e l' inizio del Basso Medioevo. Esattamente nell' anno 1008 (d.C., ovviamente).

La storia è ambientata su un' isola enorme sita a nord delle nazioni europee, un continente circondato dalle acque, affacciato sull' oceano ad occidente e distante poche miglia dalle terre nemiche a sud:
ecco il Regno di Dreamsfield.

Qui sotto vi è la mappa disegnata a mano da me e riportata anche nel libro ( clicca sopra di essa per ingrandirla ). L' ho creata proprio per facilitare la lettura e permettere al lettore di seguire i luoghi delle vicende del romanzo.


Mappa di Dreamsfield
GOLDENVILLE
Esattamente al centro dell' isola vi è la città capitale dell' Impero: Goldenville. Si tratta di un territorio di circa quattromila chilometri quadrati: un complesso enorme di abitazioni cinto di mura di pietra alte decine e decine di metri intramezzato da torri altissime che fungono da postazione di combattimento dei soldati.
In questa grande città vive la società più colta e ricca: botteghe, scuole, chiese, taverne, parchi, tutto costruito per servire il popolo residente nel migliore dei modi. Il fulcro del commercio dell' Impero è proprio qui: scambi di alimenti, di spezie, di animali e persino di schiavi usati per i lavori più umili, sfruttati ma mantenuti in una società benestante solo perché indispensabili.
Lontani dalle casette degli abitanti che posson esser chiamati già con il termine di "cittadini", all' estremo nord di Goldenville, proprio a ridosso delle mura, ecco i due unici castelli del romanzo, i più importanti, i principali. Uno, a ovest, che è la sede dei soldati del Regno, l' altro, a est, che vede l' abitazione della Regina.


LE CAMPAGNE

Fuori dalla città cinta di mura troviamo un mondo completamente diverso: foreste, boschi, montagne, fiumi, laghi e i villaggi dei contadini. Questi vivevano in clan allargati con non più di cinquanta edifici costruiti in pietra, legno e paglia. Essendo centri istituiti dai dignitari di corte della Regina, non avevano un nome, ma venivano identificati con dei numeri che rappresentavano la quantità di abitazioni ( e quindi nuclei famigliari ) residenti. I villaggi aventi un nome, invece, erano stati costruiti secoli addietro e quindi rimasero con i loro nomi d' origine così come volle il defunto Re, padre dell' attuale Regina.
I contadini coltivavano terreni dai quali traevano i loro mezzi di sussistenza: cibo per le famiglie, e prodotti da commerciare con gli acquirenti di Goldenville i quali li pagavano a prezzo stracciato per rivenderli in altre nazioni a costo maggiorato. I terreni dei poveri "buzzurri" però non erano di loro proprietà, ma appartenevano alla Regina: erano costretti a cedere un compenso in cambio dei benefici che traevano da quelle terre che in realtà avevano solo un unico vero padrone: Madre Natura.

COSA ESPLOREREMO
In questo blog esploreremo non solo il romanzo, con i personaggi, i luoghi e il significato delle vicende, ma anche come e dove si viveva nel Medioevo, cosa si mangiava, come ci si comportava, cosa era permesso e cosa erano negato, scoprendo così che anche mille anni fa vi erano le stesse ingiustizie che vi sono oggi, gli stessi amori, le stesse delusioni, le stesse speranze e lo stesso entusiasmo di vivere la vita nonostante le guerre, il dolore, la sofferenza e la morte.

Se la società è cambiata, l' uomo, invece, è rimasto sempre lo stesso. Nel male, ma soprattutto nel bene.

4 commenti:

  1. A parte i consigli, sotto il post, per nulla adeguati in quanto non hai ancora pubblicato abbastanza, l'impressione iniziale era giusta.
    Attendo il seguito... :-)

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    1. Dovevo presentare il Menu ;D
      così i lettori lo hanno davanti e si preparano psicologicamente.
      Attendi e vedrai... Certo, potrà esser che il Medioevo non riesca ad entusiasmarti,
      ma penso che ti farò incuriosire.
      Ciao Mauri!

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  2. Io personalmente non amo i racconti Medievali, ma vediamo se mi fai cambiare idea :)
    Comunque molto bella l'idea della mappa, solo che sono sicura mi perderò, sappilo xD

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    1. Ah, no? Beh, forse è per il come son stati scritti. Io ho cercato di creare una storia attuale,
      ma trasportata indietro nel tempo. Un pò come Robin Hood che, in fondo in fondo, ha sempre
      qualcosa dei tempi nostri.
      L' idea della mappa mi è venuta man mano che scrivevo. E' davvero utile. Se ti perdi, chiedi informazioni
      al villaggio numero 37, okay? :D

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